Mmmh... il mio libro sembra ancora ben lungi dall'essere pubblicato.
Un parto!
Scommettiamo che ci metterà 9 mesi ad uscire?!

Una mia amica mi ha spiegato che in questi periodi di crisi i settori che ci vanno di mezzo sono quelli "inutili", cioè ad esempio l'editoria. Libri, giornali e fumetti non sono indispensabili, quindi subiscono per primi. Perciò, mi ha detto, sono già fortunata ad aver trovato una casa editrice che mi fa pubblicare senza che io debba pagare, quindi potrei almeno smetterla di lamentarmi che sta andando a rilento

Perché sicuramente qualcuno se lo sarà chiesto: ma io pago per pubblicare? Angolino del "facciamoci i fattacci privati della Gre". No, non pago. All'inizio ero stupitissima anch'io, e ho domandato alla casa editrice PERCHE' non mi chiedono soldi (visto che tutte le altre case editrici me li hanno chiesti, loro mi sono sembrati una mosca bianca e all'inizio veramente titubavo, mi chiedevo "ok, dov'è la fregatura?!" e li ho riempiti di domande al limite della maleducazione). Hanno risposto che è la loro "politica", una specie di esperimento: quando trovano un autore secondo loro veramente valido, decidono di RISCHIARE e di puntare su di lui dandogli fiducia totale. Dopotutto, mi hanno spiegato, all'inizio stamperanno solo 300 copie, al giorno d'oggi che si fa tutto in digitale è un'operazione meno onerosa di quanto possiamo credere, e comunque recupereranno i soldi investiti vendendo le copie (io prendo una minimissima parte del guadagno, ma comunque PRENDO, eh!). Se il libro dovesse andare male, semplicemente, non lo ristamperanno più. Se andrà bene, stamperanno altre copie. Ma in ogni modo, mi hanno "rassicurata", nessuno ci
smena, né io né loro.
Questo era giusto per sedare la vostra sicura e legittima curiosità

Ho scoperto questa casa editrice grazie a un amico, Alfredo. Da ragazzo era amico di mio padre e crescendo è diventato più amico mio che suo, in quanto, nonostante la differenza d'età, abbiamo molte cose in comune, che potrei banalmente sintetizzare in "la voglia di sognare".
Eccolo qua:

Già da un po' di anni avevo deciso di tentare di pubblicare un libro (il mio amore sono i fumetti, ma mi diverte anche scrivere). Ho contattato un'infinità di case editrici in giro per tutta l'Italia, hanno risposto in poche e sempre chiedendomi soldi, e ho rifiutato ogni volta. Sono arrivata seconda a un concorso letterario con un mini-racconto (ho vinto una "meravigliosa" statuetta) e ho pubblicato un altro racconto in una raccolta horror (il premio era la pubblicazione, quindi niente soldini). Poi mi è piombato addosso lo sconforto, per le critiche di alcune persone che hanno letto quel racconto. Allora ho pensato "va bene, non sono fatta per la scrittura, torniamo ai fumetti". Ma intanto il libro dello zombi c'era, nell'hard disk.
Poi mi sono imbattuta nel ciclone Alfredo, con il suo entusiasmo contagioso, il suo modo di fare un po' alla Ed Wood, il suo trasmetterti fiducia... ed è finita che ho telefonato alla casa editrice per la quale pubblica lui. SENZA dire che sono amica dell'Alfredo: non mi piacciono i paraculamenti. Mi hanno invitato a mandare loro il mio libro, e pochi mesi dopo... avevo un contratto in mano e le lacrime agli occhi!
E pochi giorni dopo ho fatto il sorpresone all'Alfredo, che non sapeva NIENTE (ho tramato alle sua spalle

).
Ora, quando ci incontriamo in giro, mi urla dal lato opposto della strada "ecco la grande scrittrice proveniente dalle pianure selvagge con le trecce nei capelli e il suo cavallo pezzato", o cavolate del genere

, perché mi piacciono i pellerossa. E io "Alfre', il libro non è ancora uscito! Non sono una scrittrice!". E lui "uscità, uscirà, abbi fede!", poi mi offre un caffé raccontandomi del suo nuovo fantasy, dei suoi mille progetti (nel quale riesce sempre a includermi!!!!!!!!!!!!!!! In vista: lezioni di disegno ai bambini, mia presenza a un circolo letterario locale, e secondo me se avessi bevuto il caffé più lentamente si sarebbe inventato qualcos'altro

). E io torno a casa stordita, sul mio cavallo pezzato, con le treccine al vento, pensando "ma che cacchio............?!